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Strumenti e strategie di coinvolgimento per le lezioni online.

“Notizia straordinaria: possibile lo sciopero dei blocchi note!

Secondo alcune voci di corridoio, i blocchi note, da sempre fedeli compagni di studenti impegnati a prendere appunti, starebbero valutando l’idea di indire uno sciopero a causa dei costanti e innumerevoli scarabocchi disegnati da masse di persone annoiate durante le lezioni online!”

Eh già, se c’è una cosa che nel settore della formazione tutti abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni sono proprio i webinar, i seminari e le lezioni online. E se per alcuni addetti del settore queste erano già delle modalità didattiche utilizzate, per la grande maggioranza dei docenti queste si sono rivelate delle modalità totalmente nuove da affrontare. Dopo anni di lezioni frontali e meccanismi collaudati per riuscire a catturare l’attenzione e favorire il coinvolgimento degli studenti in aula, in molti si sono trovati costretti ad effettuare il passaggio in un contesto che, se pur apparentemente molto simile, cela in realtà delle differenze sostanziali: l’aula virtuale.

Sì perchè anche se sempre all’interno di un “aula” il contesto virtuale in cui gli studenti si sono trovati catapultati ha cambiato il loro modo di vivere il momento formativo. Prendiamo ad esempio il lavoratore intento a seguire un corso di aggiornamento direttamente dal proprio ufficio. L’ambiente che lo circonda, ma anche lo stesso dispositivo utilizzato per partecipare alla lezione, si rivelano essere elementi che potenzialmente potranno traghettare la sua attenzione altrove se non coinvolto abbastanza; elementi non presenti nella tradizionale aula fisica.

Ecco che in questo nuovo contesto i docenti sono chiamati a rivedere quasi completamente le loro strategie e le loro tattiche per garantire la massima attenzione e riuscire a coinvolgere gli studenti, evitando così il sopraggiungere della noia e la conseguente ricerca di una distrazione.

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Strumenti e strategie di coinvolgimento online

Prima di iniziare il nostro elenco degli strumenti e delle strategie più efficaci per riuscire a coinvolgere i propri studenti durante una lezione online, vogliamo sottolineare però un aspetto che sta al di sopra di tutto: l’esperienza utente.

Qualsiasi saranno le scelte nell’adozione di strategie e strumenti, il punto da cui partire a riflettere è sempre: "quale sarà l’esperienza vissuta dagli studenti?". Ricordarsi che ognuno di noi potenzialmente predilige apprendere secondo modalità differenti, utilizzando stimoli di diverso tipo, così come ricordarsi che non tutti siamo esperti utilizzatori di strumenti online, sono solo alcune delle considerazioni che è giusto porsi per riuscire a realizzare un’esperienza formativa in grado di essere quanto più possibile inclusiva.

Per questo, mettiti sempre nei panni degli studenti e prova ad immaginare come sarà l’esperienza che hai progettato per loro. Questo ti aiuterà a prendere in considerazione in via preventiva eventuali aspetti di cui magari non hai tenuto conto inizialmente e ti permetterà di correggere il tiro prima che sia troppo tardi.

Fatta questa premessa iniziamo con l’elenco di quelli che potrebbero essere alcuni degli strumenti e delle migliori strategie per far rimanere incollati e partecipi gli studenti durante una lezione online.

Strumenti

Sondaggi

I sondaggi sono uno strumento rapido da configurare e possono essere utilizzati in vari modi, ad esempio per confrontare le opinioni all'inizio e alla fine di una presentazione di un argomento o per far scegliere agli studenti l’ordine delle attività da affrontare.

Particolarmente efficace è il loro utilizzo se gli studenti hanno un’età media piuttosto bassa. L’utilizzo dei sondaggi infatti porta a ritrovare anche nei momenti formativi, elementi che caratterizzano le principali piattaforme di streaming come Twitch e Youtube, frequentate principalmente dal giovane pubblico nei momenti di svago.

Lavagne virtuali

Se in aula fisica l’utilizzo di lavagne risulta piuttosto diffuso ed efficace, perchè non utilizzarne una anche per le lezioni virtuali? La maggioranza delle piattaforme integra già all’interno dei propri servizi di aula virtuale questo strumento, ma è possibile anche adottare soluzioni esterne. La lavagna virtuale, oltre ad essere usata come si potrebbe fare di persona, consente anche di essere messa a disposizione agli studenti, che possono usarla per fare presentazioni e spiegare i loro processi di pensiero o fare brainstorming in gruppo.

Breakout Rooms

Le breakout rooms sono stanze secondarie che possono essere create all’interno di un’aula virtuale, utili per suddividere un gruppo numeroso in gruppi più piccoli. Ottime per rompere il ghiaccio, il loro utilizzo è consigliato soprattutto per organizzare attività di gruppo che consentono di relazionare i partecipanti tra loro con attività conoscitive o task pratici da portare a termine.

Live quiz

Un ottimo modo per mantenere sempre alta l’attenzione dei vostri studenti è quello di utilizzare i cosiddetti live quiz. Queste tipologie di quiz, che andranno realizzati prima della lezione, consentiranno in momenti ben specifici di interrogare i vostri studenti con brevi domande e vi permetteranno di mostrare in tempo reale i risultati ed eventuali classifiche dei partecipanti. Per questa tipologia di quiz è possibile fare affidamento a soluzioni nate proprio con questo scopo, come Mentimeter, Slido o molti altri.

La cosa rilevante è che questi momenti non solo saranno sono un concentrato di divertimento per gli studenti, ma consentiranno di ricevere anche dei feedback indiretti su quanto le nozioni spiegate sono state effettivamente comprese.

Strategie

Condividi gli obiettivi e le finalità della lezione

Riuscire ad essere trasparenti e condividere quali sono gli obiettivi della lezione, ma anche le finalità, ovvero spiegare cosa saranno in grado di fare grazie alle nozioni che andranno ad acquisire è una strategie delle che può davvero impattare positivamente sulla motivazione degli studenti. Chiunque, infatti, risulta essere molto più stimolato se conosce qual’è l’obiettivo dell’attività e sarà tanto più motivato se comprende effettivamente anche il perchè dell’utilità nel raggiungerlo.

Utilizza un timer

A volte il tempo nelle aule virtuali scorre un po' come quando ci si avvicina ad un buco nero (non che abbiamo mai provato): a seconda di dove ci si trova scorrere in modo differente. 45 minuti di spiegazione senza interruzioni potrebbero infatti, in alcuni casi, corrispondere potenzialmente al doppio o al triplo per i tuoi studenti. Per questo è utile dotarsi di un timer, così da non perdere di vista il tempo che si sta dedicando alla spiegazione. È inoltre possibile usare il timer per ricordarsi di alternare il momento di spiegazione con uno degli strumenti partecipativi visti in precedenza per mantenere alto il coinvolgimento.

Usa diverse tipologie di media

Sorprendere è un’altra parola che deve entrare nella mente di ogni docente moderno. Un buon punto di partenza per riuscire a farlo è iniziare ad utilizzare media diversi per introdurre sempre qualcosa di nuovo. Sorprendere gli studenti con una breve scena di un film, un video musicale, una gif o un meme è un ottimo modo per premere il pulsante di reset e coinvolgere nuovamente il pubblico.
È anche una buona idea averne un po' di riserva per quando un'attività non funziona o quando si ha improvvisamente bisogno di guadagnare uno o due minuti per organizzarsi.

Incoraggia la discussione

Ancor più che nelle aule fisiche, trovare modalità per stimolare una discussione è decisivo per alternare il ritmo della lezione. Purtroppo non sempre si ha la fortuna di trovare studenti estroversi e da subito disponibili a fare domande o a raccontare il loro punto di vista. In questi casi una possibile soluzione è di far parlare gli studenti tra di loro. Per esempio, si possono creare piccoli gruppi di due o quattro studenti utilizzando le breakout rooms e chiedere loro di rivedere un argomento appena discusso, di confrontare i compiti o di decidere quali domande vorrebbero porre. Un individuo può poi riferire le conversazioni, i dibattiti o i risultati ottenuti.

Mantieni i progetti collaborativi iniziali semplici

Abbiamo visto come far lavorare o discutere insieme gli studenti in gruppi può essere un ottimo approccio sia per la creatività che per la motivazione, ma può anche portare alla frustrazione se l'intesa non è giusta tra gli individui.
Per questo motivo, soprattutto se si tratta di un corso con diverse lezioni, è bene che i progetti collaborativi iniziali siano brevi e semplici, per poi aumentare gradualmente nel tempo la loro complessità. Questo aiuterà gli studenti a conoscersi e ad abituarsi a sviluppare il modo migliore per lavorare in un gruppo online e darà la possibilità di vedere chi lavora meglio con chi.

Ora tocca a te!

Ora che conosci tutti questi strumenti e strategie non ti resta che provare a combinarle e sperimentarle nelle tue lezioni e trovare il mix vincente per coinvolgere i tuoi studenti.

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